Costa davvero fatica credere alla serietà delle dichiarazioni del Ministro delle Riforme Bossi su una prossima elezione popolare dei magistrati italiani su base regionale. Ma, serio o non serio, questo annuncio esige una risposta.
Prima occorre modificare la Costituzione e noi speriamo che le forze politiche parlamentari e lo stesso Governo sapranno contrastare un disegno che, così come è stato prospettato dal Ministro Bossi, è eversivo degli equilibri della nostra democrazia.
E’ bene ricordare che la legittimazione sociale della magistratura non si può fondare su un consenso elettorale simile a quello dei politici, pena la perdita della terzietà ed imparzialità dei giudici.
Infine, pensavamo che discriminazioni legate alla provenienza regionale dei lavoratori, pubblici e privati, fossero state definitivamente sepolte nei solai degli anni cinquanta.
Evidentemente non è così ed inquieta che a farsene paladino sia un Ministro della Repubblica.
LA SEGRETERIA DI MAGISTRATURA INDIPENDENTE

